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Esame di avvocato 2018:la 2^ traccia del parere penale e la soluzione proposta

Posted By Domenico On 13/12/2018 @ 11:38 am In SPECIALE ESAME AVVOCATO | No Comments

Tizia, insegnante di lingua inglese, è sorella gemella di Caia, laureata in giurisprudenza e funzionario amministrativo comunale nonché aspirante alla carriera diplomatica.
Caia, dovendo sostenere le prove del concorso di accesso alla carriera diplomatica e non avendo adeguata conoscenza della lingua inglese, convince la sorella a sostituirla nella relativa prova di esame promettendole in dono i preziosi orecchini di diamanti ricevuti in eredità dalla comune nonna. Tizia, pertanto, prende parte all'esame e consegna l'elaborato scritto, esibendo il documento d'identità della sorella nonché firmando la richiesta di attestato di presenza, necessaria per giustificare l'assenza dal lavoro di Caia.
In quelle stesse ore Caia, però, viene coinvolta in un sinistro stradale mentre si trova alla guida della propria autovettura: i vigili urbani intervenuti redigono verbale dell'accaduto ed elevano a Caia una sanzione amministrativa. Tizia, riscontrato il superamento del concorso da parte di Caia, nonché temendo di essere scoperta in considerazione di quanto risultante dal citato verbale dei vigili urbani, si rivolge al proprio legale per un consulto.
Il candidato assunte le vesti del legale di Tizia rediga motivato parere illustrando quali possono essere le conseguenze penali della condotta della propria assistita.Soluzione proposta dai nostri collaboratori:

Per la soluzione caso prospettato bisogna far riferimento avarie fattispecie penali  configurabili a carico Di Tizia  in concorso con Caia .In primo luogo   sarebbero ravvisabili glie stremi del reato di truffa di aggravata cui all’ art 640 c.p comma 2  avendo la stessa posto in essere atti idonei, oltre che diretti in modo non equivoco, a superare un pubblico concorso, sostituendo la propria persona alla gemella Caia.

In secondo luogo è stato integrato il delitto di sostituzione di persona (articolo 494 c.p. [1]), avendo Caia, in concorso con Tizia, posto in essere una condotta ingannevole tesa a far attribuire un falso nome o un falso stato o false qualità personali, cui la legge attribuisce specifici effetti giuridici (si veda Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza 08 gennaio 2014, n. 4394). Integra, infatti, il delitto di sostituzione di persona, la condotta ingannevole che induce il soggetto passivo in errore sull’attribuzione all’agente di un falso stato o di false qualità personali cui la legge attribuisce specifici effetti giuridici, non essendo neppure necessario, secondo il dictum della norma, il raggiungimento del vantaggio perseguito, che attiene invece al dolo specifico del reato. Discende che l’elemento oggettivo del delitto in questione prescinde dall’effettiva produzione di effetti giuridici ricollegati alla qualifica falsamente attribuita, essendo sufficiente l’induzione in errore del soggetto passivo, mentre, in merito all’elemento soggettivo, il dolo specifico consiste nella finalità di procurarsi un vantaggio patrimoniale, o anche non patrimoniale, ovvero di arrecare un danno ad altri. L’elemento teleologico-soggettivo (“Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno”) appare individuabile nella circostanza che Tizia riceverà dalla sorella un paio di preziosi orecchini e, nel contempo, danneggiando gli altri partecipanti al concorso che, nell’ipotesi in cui avesse effettivamente partecipato la gemella sostituita, avrebbero avuto maggiori possibilità di risultare vincitori al concorso, essendo Caia impreparata nella materia di lingua inglese.

Altra fattispecie che verrebbe  in rilievo è quella di cui  all’art 495 c.p rubricata “Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”, che punisce chi dichiari ovvero attesti falsamente, al pubblico ufficiale, l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona.

Un problema  che si pone a questo punto è esaminare  se sussista  tra la condotta  di cui all’art 494 c.p  e il 495 c.p entrambe astrattamente configurabili nel caso  sottoposto  una sovrapponibilità e quindi un concorso di norme  oppure un concorso materiale  con applicabilità delle pene previste da entrambe le disposizioni.

Sul punto ragionando  su una certa giurisprudenza dovrebbe  affermarsi l’assorbimento del delitto di sostituzione di persona in quella prevista all’articolo 495 c.p. [2] (false attestazioni al pubblico ufficiale), potendo constatarsi la presenza di un unico fatto, contemporaneamente riconducibile sia alla previsione di cui all’articolo 494 c.p. [1] sia a quella di ulteriore norma a tutela della fede pubblica, incardinata all’articolo 495 c.p.

Non opererebbe  la previsione  di cui all’art 15 c.p ( concorso  apparente di norme) tra la condotta dicui all’art 495 c.p e quella di cui al 640 comma secondo C.p ( Truffa aggravata ai danni dello Stato) essendo le due condotte strutturalmente distinte tra di loro  e pertanto  non sovrapponibili ai fini dell’applicabilità della  sanzione.

In conclusione  Tizia in concorso con Caia  potrà  esser rinviata a giudizio per i reati di cui  agli articoli 494 c.p e 640 c.p comma secondo  con applicabilità del cumulo materiale delle  sanzioni previste dalle norme.


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[1] articolo 494 c.p.: http://www.altalex.com/documents/news/2014/04/23/dei-delitti-contro-la-fede-pubblica#art494

[2] articolo 495 c.p.: http://www.altalex.com/documents/news/2014/04/23/dei-delitti-contro-la-fede-pubblica#art495

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